Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Ministero pubblico argoviese ha aperto un'inchiesta per falsità in documenti contro i responsabili del FC Wohlen. La compagine di Challenge League avrebbe pagato un giocatore brasiliano al di sotto del salario minimo di 3800 franchi mensili fissato per i giocatori stranieri di questa categoria.

Nelle indagini sono coinvolte due persone, ha fatto sapere il Ministero pubblico, confermando notizie pubblicate oggi dal "Blick" e dalla "Aargauer Zeitung". Il presidente del club è stato fermato dalla polizia ieri sera ed è stato rilasciato oggi dopo un interrogatorio.

Ieri sera è stato temporaneamente fermato anche il giocatore brasiliano, che ha giocato per il club argoviese fino ad una settimana fa. La polizia ha perquisito la sua abitazione.

L'inchiesta è partita da una denuncia penale dell'Ufficio cantonale della migrazione, che ha scoperto che per il giocatore in questione esistevano due diversi contratti: uno con un salario di 3000 franchi mensili ed un altro di 3800 franchi.

"Esiste una contraddizione fra i due contratti", ha detto all'ats il procuratore generale argoviese Daniel von Däniken, precisando che per i sospettati vale la presunzione d'innocenza.

I dirigenti del FC Wohlen hanno reagito con una lettera agli sponsor - pubblicata sul sito internet del club - nella quale si precisa che è stato raggiunto lo scorso mese di giugno un accordo verbale con gli intermediari del giocatore brasiliano: l'accordo obbligava il club a versargli 3000 franchi mensili e per rispettare il salario minimo gli intermediari erano tenuti a pagare i rimanenti 800 franchi.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS