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L'incertezza globale, spinta dal rallentamento della Cina e dal crollo dei prezzi del petrolio, ha fatto aumentare i rischi per l'economia americana, giustificando aumenti dei tassi "graduali". Lo ha detto Janet Yellen, presidente della banca centrale USA.

"Serve cautela, serve un maggiore gradualismo" afferma la Yellen. Parole da colomba che innescano un rally a Wall Street: dopo un avvio debole, i listini americani accelerano, con il Dow Jones e lo S&P 500 che tornano in positivo per il 2016.

Le piazze finanziarie europee, già chiuse quando interviene Yellen, non godono dei benefici delle parole della presidente della Federal Reserve (Fed). E appesantite dal petrolio chiudono caute, con Milano che sale dello 0,03% con lo sprint di Carige e l'andamento di positivo di Fca ed Enel. A sostenere Piazza Affari anche il buon andamento dell'asta Bot a sei mesi, con la domanda decisamente superiore ai 6 miliardi di euro messi a disposizione ne venduti dal Tesoro.

Wall Street parte debole. Poi Yellen parla e i listini americani accelerano, rassicurati dal fatto che i tassi non saliranno già in aprile, come paventato nei giorni scorsi da alcuni membri della Fed. La possibilità di una nuova stretta in aprile ha innervosito gli investitori nelle ultime sedute, chiuse tutte in rosso.

L'intervento di Yellen invece ha rassicurato: la Fed resta intenzionata ad aumentare il costo del denaro, ma la prossima mossa non è dietro l'angolo. "Considerati i rischi all'outlook, ritengo appropriato per la Fed procedere con cautela nell'aggiustare la propria politica" afferma Yellen, allontanando di fatto la prospettiva di un aumento dei tassi in aprile.

Immediata la reazione degli indici americani che girano in positivo, il dollaro si indebolisce nei confronti dell'euro, che sale ai massimi da una settimana. L'oro guadagna fino all'1,43%. L'unica ipotesi per un aumento in aprile - secondo gli osservatori - è a questo punto una lotta interna alla Fed. Le chance di un aumento dei tassi americani in settembre calano, mentre parla Yellen, al 52% dal 59% di lunedì. E in molti vedono il prossimo aumento nel gennaio 2017.

Yellen difende lo stato di salute dell'economia americana, che si è mostrata resistente alla volatilità e che è vicina alla piena occupazione. Uno stato di salute che sembrerebbe garantire un aumento dei tassi che, secondo alcuni analisti, sono stati più alti in condizioni economiche peggiore. Ma Yellen punta il dato contro gli sviluppi internazionali e le incertezze, fra le quali la Cina.

Fra i rischi che la Fed tiene in considerazione - secondo gli analisti - c'è la possibilità di una Brexit. Ma anche un nuovo possibile calo dei prezzi del petrolio, che potrebbe danneggiare l'economia globale.

Per ora il calo delle aspettative del mercato sugli aumenti dei tassi di interesse americani ha fatto da cuscino all'economia statunitense contro gli avversi sviluppi oltreoceano, muovendosi come "stabilizzatori automatici".

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SDA-ATS