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Secondo le proiezioni SSR, nel canton Berna - che durante la prossima legislatura avrà un rappresentante in meno al Nazionale - l'UDC guadagnerebbe un seggio e avrebbe così 9 mandati. Agli Stati si va al ballottaggio.

I Verdi e i Verdi liberali perderebbero invece ciascuno una poltrona. Stabili tutti gli altri partiti.

I 25 seggi bernesi verrebbero dunque così suddivisi: 9 UDC (+1), 6 PS (invariato), 4 PBD (invariato), 2 Verdi (-1), 2 PLR (invariato), 1 PVL (-1) e 1 PEV (invariato).

Per l'elezione del Consiglio degli Stati tutto è rimandato al probabile secondo turno, in programma il 15 novembre. Il miglior risultato è stato ottenuto dall'uscente Werner Luginbühl, del PBD. Seguono l'altro uscente, il socialista Hans Stöckli, e lo sfidante dell'UDC Albert Rösti, finora consigliere nazionale.

Luginbühl ha ottenuto 151'069 suffragi, Stöckli 144'805 e Rösti 136'055. L'esponente del Partito borghese democratico ha mancato la maggioranza assoluta, fissata a 152'860, per meno di 1800 schede. La partecipazione al voto ha raggiunto il 48,8%.

Tutti gli altri otto candidati sono nettamente distanziati a oltre 100'000 schede da Rösti, con la sola eccezione della candidata dei Verdi, la consigliera nazionale uscente Christine Häsler, che ha ottenuto 73'109 preferenze.

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SDA-ATS