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Federali: CN - Proiezioni 19.00: avanza il nuovo centro

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2011 - 19:50
(Keystone-ATS)

L'UDC non brilla, tiene il PS, perdono nettamente PLR, PPD e soprattutto i Verdi: i cinque partiti principali rimangono gli stessi in Svizzera e non cambiano nemmeno i rapporti di forza relativi, ma la novità nelle elezioni del Consiglio nazionale è rappresentata dal "nuovo centro", formato da Verdi liberali (VL) e Partito borghese democratico (PBD), che ottiene una grande vittoria.

In base alle proiezioni SRG SSR i Verdi liberali conquistano 9 seggi supplementari, che vanno ad aggiungersi ai 3 che già avevano nel 2007, e balzano al 5,5% (+4,1 punti). Il PBD (che non esisteva ancora quattro anni or sono) ottiene 9 mandati, sebbene nei Grigioni ne perda uno rispetto alla fine della legislatura, e si attesta al 5,4%.

L'UDC lascia sul terreno 7 seggi e scende a 55, dovendo digerire la scissione del PBD. Raccoglie comunque il 26,8% e rimane chiaramente la prima formazione del paese, ma manca l'ambizioso obiettivo del 30%. Grave è la sconfitta del PLR, che nonostante la fusione con il Partito liberale svizzero scende di 4 seggi (a 31) e non supera il 15,0%. Arretra anche il PPD: -2,4 punti al 12,1%, ciò che equivale a solo 28 mandati (-3).

A sinistra il PS perde 0,6 punti (a 18,9%) ma guadagna una poltrona. Molto negativo è per contro il risultato dei Verdi, sia in termini percentuali (8,3%, -1,3%), sia in relazione ai seggi (-7 a 13).

Ai partiti minori sono andati 8 seggi (+2).

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