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Il tasso di partecipazione alle elezioni federali dello scorso 18 ottobre è stato del 48,4%, un dato piuttosto soddisfacente e sulla linea degli ultimi otto anni.

Più deludente è il dato relativo ai giovani elettori che, come nel 2011, non supera la soglia del 35% per il Consiglio nazionale. È quanto emerge dalle prime stime elaborate nell'ambito del progetto "Easyvote", un supporto informativo creato dal Parlamento dei giovani, rese note oggi.

La partecipazione dei giovani nelle città di Ginevra, Zurigo e San Gallo corrisponde in media a quella registrata nel 2011, anche se quest'anno appare evidente lo scarto tra le due città svizzerotedesche (35% a Zurigo e 33% a San Gallo) e quella romanda (26%). I dati a livello nazionale verranno resi noti in primavera.

Dalle valutazioni di Easyvote emerge che in proporzione le giovani donne sono state più sollecite a recarsi alle urne: a Ginevra la loro quota è stata superiore di 3 punti percentuali a quella dei maschi, a Zurigo di 2,5 punti percentuali. "In occasione della giornata nazionale del voto dei giovani le donne si sono mostrate più interessate al nostro opuscolo informativo", ha indicato all'ats Barry Lopez, responsabile della comunicazione per la Svizzera romanda presso Easyvote.

In generale la popolazione femminile tende a votare di più se ben informata, mentre gli uomini tendono a farlo in maniera più intuitiva. Fornendo quindi adeguate informazioni e documentazione esaustiva prima della scadenza elettorale si è favorito l'accesso delle donne alle urne, ha aggiunto Lopez.

Tornando al dato sulla partecipazione giovanile di quest'anno, Lopez si è detto per lo meno soddisfatto del fatto che l'erosione sia stata fermata: "era il nostro obiettivo principale". Easyvote mira tuttavia a un aumento del tasso di giovani elettori al 40% entro una decina di anni.

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SDA-ATS