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Il gruppo bernese Feintool ha subito un calo del 38,1% dell'utile netto nel primo semestre fissatosi a 7,4 milioni di franchi. Malgrado il franco forte, le vendite sono rimaste stabili.

Il fatturato ha subito solo une lieve erosione dello 0,5% a 243,7 milioni. Corretto dagli effetti del cambio, il giro d'affari risulta in aumento del 4,3%. I mancati guadagni a causa del franco forte nei due siti di produzione in Svizzera è stimato a 3,3 milioni, afferma il gruppo in un comunicato.

Le nuove commesse hanno accusato un calo del 4,1%, malgrado una tendenza positiva nel secondo trimestre. Il margine operativo lordo (EBITDA) è calato del 7,6% a 28,3 milioni. L'EBIT del 16% a 14,6 milioni.

Il dato relativo al fatturato è conforme alle proiezioni degli analisti consultati dell'agenzia finanziaria awp, mentre l'utile era stato calcolato in una forbice compresa tra 7,2 e 11,0 milioni di franchi.

La divisione System Parts, attiva nella fornitura di componenti, ha registrato una progressione del volume d'affari del 3,2% a 211,9 milioni di franchi. L'Europa è rimasta il principale sbocco commerciale e ha assorbito il 50,5% delle vendite, davanti agli Stati Uniti (39,4%).

La direzione è fiduciosa e prevede un'evoluzione positiva nel secondo semestre. L'obiettivo è raggiungere un fatturato di 500 milioni sull'insieme dell'esercizio per poi salire a 600 milioni sul più lungo periodo.

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SDA-ATS