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Feldschlösschen: la birra sarà più cara, aumenti per tutti i marchi

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2012 - 18:11
(Keystone-ATS)

Bere birra Feldschlösschen potrebbe presto essere più caro: l'azienda controllata dal gruppo danese Carlsberg ha annunciato che ritoccherà in media del 4,4% il prezzo della sua bevande in Svizzera. Dura la reazione di GastroSuisse: secondo gli esercenti le tariffe sono già oggi troppo elevate e Feldschlösschen farebbe bene a non ribaltare sui clienti le sue costose campagne pubblicitarie.

Nelle intenzioni dell'impresa con sede a Rheinfelden (AG) gli aumenti entreranno in vigore in maggio e concerneranno i marchi nazionali Feldschlösschen e Cardinal, quelli regionali Hürlimann, Valaisanne, Gurten e Warteck, nonché le birre estere Carlsberg e Tuborg destinate al mercato elvetico e prodotte nella Confederazione. Sono toccati tutti i tipi di imballaggio (bottiglie, lattine) come pure qualunque canale di vendita, dalla gastronomia al commercio al dettaglio.

"Quali leader di mercato il nostro compito è di rafforzare i nostri marchi con promozioni attraenti e vasto sostegno pubblicitario, nonché nel contempo continuare a sviluppare il prodotto con un occhio all'innovazione". L'impresa, che ha oltre 135 anni e dà lavoro a circa 1300 persone, sottolinea di voler puntare anche in futuro sulla produzione in Svizzera.

Si tratta insomma di bloccare l'avanzata degli articoli di importazione, ha spiegato all'ats il responsabile della comunicazione, Markus Werner. Nel 2000 nel ramo l'import costituiva il 14% del consumo totale, nel periodo ottobre 2010-ottobre 2011 ha raggiunto il 23%.

Ma la clientela non sembra apprezzare. "Questa politica dei prezzi è difficilmente comprensibile", afferma Klaus Künzli, presidente centrale di GastroSuisse, citato in un comunicato. La mossa di Feldschlösschen "non va solo a scapito dell'uomo della strada, costretto a pagare di più la sua ben meritata birra dopo il lavoro: il netto aumento inciderà negativamente anche su molti esercizi di piccola e media grandezza".

Il settore non è disposto a contribuire di tasca propria alle costose campagne di marketing di Feldschlösschen, continua la federazione degli esercenti e albergatori. Il gruppo è quindi invitato a fare marcia indietro.

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