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Il possibile inserimento del reato di femminicidio nel codice penale brasiliano sta dividendo le opinioni degli esperti nel Paese sudamericano. "È un tentativo demagogico, nella pratica non cambia niente", afferma il criminologo Sandro Sell. "È il riconoscimento dell'esistenza di una situazione di violenza per la quale non c'è giusta visibilità, né dati specifici", sostiene la docente di Diritto penale e militante femminista, Soraia Mendes.

La proposta di inserire il femminicidio come reato specifico è stata già approvata dalla commissione di Costituzione, Giustizia e Cittadinanza della Camera dei deputati di Brasilia, ma deve ancora passare al Senato.

La pena prevista andrebbe dai 12 ai 30 anni di reclusione. Secondo il movimento 'Rio Como Vamos', solo nella città di Rio de Janeiro il numero di omicidi di donne è aumentato del 6% nel 2013.

SDA-ATS