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BERNA - In Svizzera 260'000 persone sono esposte ad emissioni sonore superiori ai valori limite causate dalle ferrovie. Ma i lavori per limitare l'inquinamento acustico procedono bene: a fine 2009, ossia a metà del progetto, l'85% dei 6'441 vagoni merci sono stati risanati.
Inoltre quasi il 70% dei muri e delle finestre di protezione dal rumore sono stati accettati o si trovano in procedura di approvazione, scrive l'organizzazione dei trasportatori cargo VAP in un comunicato.
Il Consiglio federale dovrebbe determinare l'anno prossimo, nel quadro di una consultazione, le misure supplementari realizzabili con i 500 milioni di franchi accordati dal parlamento. L'obiettivo potrà essere raggiunto solamente attraverso una riduzione combinata della ruvidezza dei binari e delle ruote dei vagoni, afferma la VAP.
Mentre il risanamento avanza bene in Svizzera, il traffico merci internazionale pone ancora problemi, rileva l'organizzazione. In Europa circolano quasi 600'000 vagoni con un chilometraggio vario; tutti necessiterebbero di una revisione acustica. Tali vagoni causano rumore in numerose regioni della Svizzera.
In base a un'ipotesi molto ottimista, l'Unione europea intende rimpiazzare entro il 2015 l'equipaggiamento di 370'000 vagoni merci esistenti che hanno un chilometraggio elevato con dispositivi meno rumorosi, spiega ancora la VAP. Come stimolo i prezzi delle tracce verrebbero calcolati in funzione dell'inquinamento acustico. Questa misura ha dato buoni risultati in Svizzera, afferma l'organizzazione.

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SDA-ATS