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Andreas Meyer,.

KEYSTONE/THOMAS DELLEY

(sda-ats)

Il direttore generale delle FFS Andreas Meyer vorrebbe mantenere stabili, o addirittura diminuire, i prezzi dei biglietti per il treni fino al 2020. Le ferrovie devono infatti far fronte al grosso potenziale di calo dei costi per il traffico automobilistico.

"Il potenziale della strada è considerevole", in particolare grazie ai veicoli a guida autonoma che dimezzeranno i costi al chilometro, sia per il trasporto merci che di persone, sottolinea il CEO in un'intervista ai domenicali Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung.

I costruttori di auto vedono un grosso potenziale per la diminuzione dei costi e vogliono rendere il viaggio su quattro ruote più allettante, osserva Meyer. "Ecco perché vogliamo evitare ogni aumento di prezzo sulle grandi linee di traffico fino al 2020".

Di fronte alla concorrenza del settore stradale le FFS prevedono il piano di risparmi RailFit per 1,2 miliardi di franchi antro il 2020 nonché di promuovere una migliore occupazione dei convogli. "Attualmente si è appena al 20% nel traffico regionale e al 30% in quello interurbano. È troppo poco", dice il direttore generale.

Per far sì che in futuro i clienti prendano più spesso il treno "bisognerebbe incoraggiare il tempo di lavoro flessibile, in modo che non tutti siano in viaggio allo stesso tempo", aggiunge. Meyer punta anche su offerte a prezzi ridotti, e non esclude "che i viaggi nelle ore di punta diventino più cari in futuro".

Il CEO ha d'altro canto detto che il 2017 per FFS Cargo è iniziato male dopo due buone annate e che probabilmente le perdite non saranno recuperate entro la fine dell'esercizio.

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SDA-ATS