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Nonostante la flessione nel settore dei carri merci e il rafforzamento del franco, le Officine FFS di Bellinzona navigano al momento in acque tranquille. Nel solo sito di Bellinzona, nei prossimi 5 anni, le Ferrovie federali svizzere investiranno circa 40 milioni.

Il numero dei collaboratori si "svilupperà in modo stabile", hanno comunicato oggi le FFS, che in data odierna hanno incontrato a Lucerna rappresentanti del governo e del parlamento ticinesi e dei sindacati.

Le Officine di Bellinzona sono riuscite a compensare gli effetti della forza del franco e la contrazione nel settore dei carri merci, attraverso ordini di clienti esterni, indica la nota. Fino al 2020 alle Officine di Bellinzona le FFS prevedono in generale uno sviluppo stabile per le ore di lavoro nelle locomotive e nelle sale montate.

Tre anni fa le FFS hanno fatto un'analisi completa sulla situazione alle Officine di Bellinzona e sulle opportunità di mercato. L'esame ha mostrato che i settori d'attività locomotive e sale montate possedevano buone opportunità, mentre vi era una tendenza al ribasso per la più tradizionale attività legata ai carri merci.

Oggi a Lucerna, nell'ambito dell'evento informativo denominato "Piattaforma", le FFS hanno confermato la strategia intrapresa e che si impegneranno "con tutte le forze a disposizione" per mantenere stabili nei prossimi anni i volumi delle commesse alle Officine.

Nel Canton Ticino le FFS investono oltre 1,5 miliardi di franchi nell'infrastruttura ferroviaria e nell'offerta alla clientela fino al 2020. Sino a fine 2016 dovrebbero tra l'altro essere conclusi i lavori di ristrutturazione delle stazioni di Bellinzona e Lugano.

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SDA-ATS