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I ritardi dei treni hanno spesso origine nella salita e discesa dei passeggeri nelle stazioni. Per velocizzare le operazioni di imbarco, le FFS hanno lanciato un progetto pilota in cinque fermate della linea Basilea - Laufen (BL). Concretamente, nelle stazioni verrà aumentato il numero di settori, che non saranno più lunghi di 50-55 metri (la metà rispetto ad oggi).

Nel limite del possibile, indicano le FFS in una nota, i convogli dovranno poi fermarsi sempre nello stesso punto. Grazie all'elevato numero di settori e a una segnaletica più precisa sarà così possibile sapere fino a dove ci si può spingere sul marciapiede per aspettare il treno. Lo scopo è distribuire meglio i passeggeri nelle zone di attesa.

Dal 16 agosto nelle stazioni di Aesch, Duggingen, Grellingen, Zwingen e Laufen (tutte situate nel cantone di Basilea Campagna) verranno testati diversi tipi di cartelli. I confini tra i vari settori saranno inoltre chiaramente delimitati. A Laufen, per la prima volta in Svizzera, i limiti dei settori saranno anche indicati per terra.

Nel giro di un anno, questa è la durata del progetto pilota del costo di 550'000 franchi, le FFS studieranno i flussi dei viaggiatori e cercheranno misure per ottimizzare i tempi di attesa. Se l'operazione sarà coronata da successo è prevista una sua estensione anche in altre stazioni.

Contattato dall'ats, il presidente del Sindacato svizzero dei macchinisti e aspiranti (VSLF) Hubert Giger e il vicepresidente del Sindacato del personale dei trasporti (SEV) Manuel Avallone hanno criticato il progetto delle FFS. Oggi ci sono dei cartelli fissi che indicano al macchinista dove fermarsi, con il nuovo sistema il punto d'arresto cambierà in continuazione. Durante il tragitto, ha spiegato Giger, il macchinista non potrà però vedere dove dovrà fermarsi, di conseguenza dovrà entrare in stazione più adagio rispetto ad oggi, allungando il tempo di percorso.

Per Avallone, le FFS hanno inoltre scelto il momento sbagliato per presentare il loro progetto pilota. Dopo l'incidente di Granges-près-Marnand (VD), le Ferrovie dovrebbero concentrarsi sulla riduzione dei ritmi di lavoro dei macchinisti, ha sostenuto.

Per le FFS non c'è invece alcun problema: la commissione interna per il personale delle locomotive ha dato il proprio benestare. La sicurezza è garantita: tale sistema è infatti già in uso su alcune linee della S-Bahn di Zurigo, ha indicato Fabian Rippstein Bornhövd, responsabile dei macchinisti della regione Nord-Ovest.

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SDA-ATS