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Nel corso del primo semestre del 2012, anche le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno risentito della pressione sui costi e della crisi economica europea. I conti dell'ex regia si sono in ogni caso chiusi con un utile di 139,5 milioni di franchi, in calo di 27 milioni su un anno. Le FFS hanno spiegato questa flessione con un aumento dei costi.

Il trasporto merci ha pagato in particolare la chiusura per un mese del tunnel del San Gottardo. Il calo del volume è stato del 7,8% a 5873 tonnellate/Km, il minore incasso di 14,8 milioni.

Il trasporto di viaggiatori, legato a turismo e svago, ha ugualmente sofferto della crisi economica. È rimasto pressoché stabile il numero di passeggeri che ogni giorno hanno viaggiato con le FFS, 964'000 persone (-0,2%). Questo settore ha accusato una diminuzione dell'1,7% a 8,6 miliardi di persone/Km. Il minore incasso è stato di 29,5 milioni di franchi, dovuto sia all'aumento dei costi energetici, sia a maggiori spese del personale (è stato introdotto l'accompagnamento in doppio sui treni), ma anche a una diminuzione nella domanda per il tempo libero e per il turismo.

L'aumento dei prezzi dello scorso dicembre (mediamente +1,2%) e l'aumento dell'efficienza non hanno compensato interamente la crescita dei costi e neppure hanno potuto influenzare la domanda.

Anche nei primi sei mesi di quest'anno le FFS hanno portato a destinazione "in sicurezza e puntualmente" la propria clientela. Nonostante le basse temperature dei mesi invernali e la chiusura della linea del San Gottardo, l'89,1% dei viaggiatori è giunto a destinazione con meno di tre minuti di ritardo, un dato di poco inferiore al risultato registrato un anno prima (91,6%). Si tratta, secondo le Ferrovie, di un ottimo risultato, malgrado sia stato fortemente influenzato sia dalla chiusura della linea del San Gottardo, sia dalle basse temperature invernali.

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SDA-ATS