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L'abolizione del cambio minimo non incide sulla fiducia dei consumatori svizzeri: in aprile l'indice trimestrale calcolato dalla Segreteria di Stato dell'economia è rimasto a -6 punti, lo stesso livello di gennaio.

Tre quarti degli interrogati nel primo mese dell'anno avevano fornito la loro opinione prima del 15 gennaio, giorno dello shock provocato dalla Banca nazionale svizzera (BNS), ricorda la SECO in un comunicato odierno. Tre mesi dopo la valutazione è rimasta però praticamente invariata: l'indicatore rimane così quasi perfettamente in linea con la media pluriennale dal 2007.

Il dato viene assemblato sulla base di quattro sottoindici, che pure sono rimasti stabili. Il giudizio sull'evoluzione economica nei prossimi 12 mesi è lievemente negativa (-8 punti), ma un po' meno che in gennaio (-12). Marciano sostanzialmente sul posto la previsione sulla disoccupazione, vista comunque in aumento (da +52 in gennaio a +51 punti in aprile) e il giudizio sull'evoluzione della propria economia domestica nei prossimi 12 mesi (da +2 a +5). Anche la valutazione sulla propensione al risparmio non si discosta in maniera rilevante da quella tre mesi prima (da +38 a +31).

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SDA-ATS