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Nuovo round nell'infinita vicenda dello scandalo Fifa che riguarda sia Joseph Blatter che Michel Platini.

Entrambi sono stati rinviati a giudizio presso la commissione etica del massimo organo che governa il calcio mondiale in merito al caso del pagamento (2 milioni di euro) della Fifa all'ex stella del calcio francese per delle consulenze fornite anni prima.

Per loro c'è il teorico rischio di una lunga squalifica, come i casi recenti di cui si è occupata la commissione etica ovvero quelli di Chung Mong-joon e Harold Mayne-Nicholls fermati rispettivamente per 6 e 7 anni. Se non addirittura di una radiazione.

Una risposta sul destino da dirigenti del calcio di Blatter e Platini dovrebbe arrivare alla fine dell'anno come spiegato dal capo della commissione etica della Fifa, Hans Joackim Eckert che ha precisato come si intenda "arrivare a un giudizio, nei confronti di entrambi, entro la fine di dicembre".

I due sono stati sospesi in via cautelare per novanta giorni. E se la vicenda potrebbe costare casa a Platini nella corsa alla poltrona della Fifa, Blatter sembra averla presa davvero male fino a compromettere la sua salute come da lui stesso ammesso: "Stavo per morire - ha detto Blatter - a causa dello stress di quest'ultimo mese. Ma alla fine ha vinto il canto degli angeli".

Il 79enne ex colonnello elvetico, ricoverato per sei giorni in una clinica di Zurigo, ha sottolineato però di "non aver mai perso conoscenza" durante le 48 ore in cui più è stato male. Blatter non ha precisato di che cosa abbia veramente sofferto, limitandosi a dire di essere stato in terapia intensiva per diversi giorni.

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SDA-ATS