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La Commissione d'appello della Federazione internazionale di calcio (FIFA) ha respinto i ricorsi del presidente dimissionario Joseph Blatter e del n.1 dell'Unione europea delle federazioni calcistiche (UEFA) Michel Platini.

Essi vertevano contro la sospensione per 90 giorni decisa l'8 ottobre dal Comitato etico per la vicenda dei 2 milioni pagati nel 2011 da Blatter a Platini.

Quest'ultimo ha già annunciato ricorso alla Corte di Arbitrato per lo Sport (TAS), con sede a Losanna. "La decisione del comitato d'appello non mi sorprende e conferma che la FIFA indaga in modo unilaterale: questa sentenza però ha un pregio, mi permette di ricorrere al Tribunale arbitrale dello sport, una corte indipendente", ha detto Michel Platini, precisando che resta candidato per la presidenza della FIFA.

La Commissione d'Appello della FIFA, presieduta da Larry Mussenden, "ha respinto integralmente i ricorsi presentati da Joseph S. Blatter e Michel Platini" e "confermato nella loro interezza le rispettive decisioni (cfr art. 84 par. 2 del Codice FIFA Etico) per quanto riguarda le misure provvisorie adottate dalla Camera arbitrale del Comitato Etico indipendente" - rende noto la FIFA.

Sono quindi confermati i 90 giorni di sospensione provvisoria da tutti gli incarichi. Le decisioni adottate dalla Commissione d'appello della FIFA sono state comunicate oggi a Blatter e Platini.

Tuttavia, per motivi di chiarezza, spiega la FIFA, "la procedura della camera arbitrale del Comitato etico indipendente per quanto riguarda le misure provvisorie è ancora in corso, il che significa che la camera arbitrale può ancora confermare, revocare o modificare la decisione provvisoria come recita l'art. 84 par. 2 del Codice etico della FIFA".

Il 24 settembre, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha avviato un'indagine penale nei riguardi di Blatter sospettato di amministrazione infedele e sussidiariamente di appropriazione indebita.

Blatter avrebbe firmato con la Federazione caraibica di calcio, di cui era presidente Jack Warner, un contratto nettamente a sfavore della stessa FIFA. Si vede pure contestato il pagamento indebito di due milioni di franchi in favore di Platini a pregiudizio della FIFA, per pretesi lavori compiuti tra gennaio 1999 e giugno 2002. Secondo la versione di entrambi il pagamento, diventato esecutivo nel febbraio 2011, era per lavori di consulenza.

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SDA-ATS