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"Ho la sensazione che abbiamo abbandonato persone" che "hanno un disperato bisogno di aiuto", perché "non siamo stati capaci di arrivare più rapidamente". Lo ha detto il capo delle operazioni umanitarie dell'Onu, Valerie Amos, oggi a Manila, dopo una visita ieri a Tacloban, la città più colpita del tifone Haiyan, dove a sei giorni dal disastro "la situazione è lugubre".

Amos spera inoltre che "nelle prossime 48 ore" si riesca ad accelerare la distribuzione degli aiuti: "È la nostra priorità", ha dichiarato.

Intanto, il sindaco di Tacloban, Alfred Romualdez, ha dichiarato che "ci sono ancora così tanti cadaveri in così tanti posti. La situazione fa paura". Le operazioni di recupero dei corpi continuano, ha detto ancora il primo cittadino, ma le autorità locali "hanno bisogno di più uomini e più mezzi". "Non si può usare un camion per trasportare i cadaveri la mattina e utilizzare lo stesso per distribuire cibo il pomeriggio", ha aggiunto.

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SDA-ATS