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ZAMBOANGA CITY/BERNA - Un uomo d'affari con la doppia cittadinanza svizzera e filippina è stato rapito sulla Penisola di Zamboanga, nel sud delle Filippine, ha indicato un portavoce della polizia locale, confermando notizie in tal senso riportate dai media.
L'uomo d'affari settantenne è stato sequestrato ieri sera da otto uomini armati, travestiti da soldati e poliziotti. I rapitori hanno raggiunto la vittima con delle motovedette mentre si trovava sulla spiaggia davanti a casa sua insieme ad alcuni amici, che sono riusciti a scappare. La polizia ha istituito una cellula di crisi, ha precisato il portavoce, senza fornire ulteriori dettagli sulle circostanze del rapimento.
I media locali ipotizzano dal canto loro che possa essere opera dei ribelli di Abu Sayyaf, il gruppo separatista islamico che l'anno scorso ha preso in ostaggio per diversi mesi tre delegati del Comitato internazionale della Croce Rossa, tra cui lo svizzero Andreas Notter. Ma circolano anche altri sospettati, dai militanti del Fronte islamico di liberazione Moro a bande criminali intenzionate a chiedere un riscatto.
Stando al portavoce della polizia, lo svizzero rapito vive nelle Filippine da una quarantina di anni, ha sposato una donna del posto ed è una persona conosciuta nella regione: possiede infatti una grossa azienda agricola a Patalon ed è presidente del locale Rotary Club.

SDA-ATS