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Il bilancio finora è di quattro morti e sette feriti, oltre a 720 mila evacuati. Ma si teme che possa aumentare esponenzialmente col passare delle ore, dato il potenziale distruttivo del super-tifone che da questa mattina imperversa nella zona centrale delle Filippine: Haiyan ha toccato terra con raffiche fino a 313 chilometri all'ora, una velocità che, se confermata, lo farebbe diventare il più potente mai registrato nella storia.

La tempesta, di "categoria 5", è arrivata dall'Oceano Pacifico, portando con sé anche piogge torrenziali e onde alte fino a sei metri. Ha provocato allagamenti e smottamenti, distrutto centinaia di barche nei porti, oltre ad aver interrotto la corrente elettrica e tutte le comunicazioni in vaste aree delle isole di Cebu, Samar, Leyte e Bohol, colpite un mese fa da un terremoto che ha causato 222 morti e sede di affollate mete turistiche. Le immagini delle tv filippine mostrano città piegate da raffiche che fanno volare detriti di ogni tipo, tra cui tetti di lamiera, in strade vuote spesso interrotte da alberi caduti.

Si calcola che sono 12 milioni i residenti delle 20 province nella traiettoria di Haiyan, che domani uscirà dall'arcipelago per dirigersi verso il Vietnam e il Laos. Se il bilancio delle vittime rimarrà contenuto, sarà anche merito dell'imponente sforzo preventivo delle autorità, che hanno evacuato gli abitanti più a rischio nelle aree costiere, oltre a chiudere scuole, uffici e negozi. Anche l'Unicef ha predisposto un paino di aiuti per i bambini.

L'arrivo di Haiyan ha portato anche alla sospensione di tutti i trasporti marittimi e aerei, con l'annullamento di oltre 450 voli interni e sei internazionali. Gli ospedali e migliaia di militari sono in allerta nelle zone colpite. "Possiamo solo pregare", ha detto a una radio locale Roger Mercado, governatore della provincia di Southern Leyte, tra le più colpite.

Con il progressivo ripristino delle comunicazioni, si teme però che il conteggio delle vittime e delle infrastrutture distrutte si impennerà. "I danni del vento a Guiuan (la città dove è avvenuto l'impatto a terra di Haiyan) devono essere stati catastrofici, forse i peggiori che qualsiasi città sulla Terra abbia mai sofferto nell'ultimo secolo per un ciclone tropicale", ha scritto il meteorologo americano Jeff Masters sul sito www.wunderground.com.

I venti portati dal tifone sono lievemente diminuiti durante il suo percorso (solo in parte, data l'assenza di montagne), ma l'agenzia meteorologica filippina prevede che Haiyan manterrà comunque una forza da super-tifone fino a quando non arriverà sul Mar cinese meridionale.

Ogni anno, le Filippine sono colpite da una ventina di tempeste tropicali, spesso con effetti devastanti. Nel 2011, il tifone Washi causò oltre 1.200 morti e 300 mila sfollati, mentre l'anno successivo il tifone Bopha provocò circa 2 mila vittime tra morti e dispersi. Haiyan è la tempesta numero 24 a colpire l'arcipelago quest'anno.

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SDA-ATS