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Sono ancora oltre 200 i dispersi del naufragio di un affollato traghetto avvenuto ieri al largo di Cebu, nelle Filippine, dopo la collisione con una nave container e che ha causato almeno 26 morti: il bilancio, aggiornato questa mattina dalla Guardia costiera, sembra però destinato ad aumentare man mano che procedono le operazioni di soccorso, che hanno finora tratto in salvo oltre 600 persone.

L'esatta dinamica e le responsabilità dell'incidente, avvenuto a due chilometri dal porto mentre era già buio, non sono ancora state appurate. Il 'Thomas Aquinas' era in arrivo a Cebu - la seconda città delle Filippine - mentre la nave cargo stava uscendo dal porto. In meno di mezz'ora dal momento dell'impatto, il traghetto con 841 persone a bordo è affondato, trascinando con sé numerosi passeggeri intrappolati all'interno; molti si erano già lanciati in mare con dei salvagente, per essere poi salvati in diversi casi da pescherecci.

Questa mattina i sommozzatori impegnati nelle operazioni di soccorso hanno continuato nella ricerca di altri sopravvissuti. Ma con il passare delle ore cala la speranza di ritrovarli in vita e solo quando verrà ispezionato il relitto si avrà un bilancio definitivo delle vittime. Le autorità si apprestano intanto a interrogare i capitani delle due navi, per far luce sugli errori che hanno portato alla collisione. La nave cargo ha riportato lievi danni, ma è rimasta a galla.

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SDA-ATS