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Rodrigo Duterte è il favorito dell'elezione alla presidenza delle Filippine.

KEYSTONE/AP/BULLIT MARQUEZ

(sda-ats)

Sono aperte dalle prime ore del mattino le urne nelle Filippine, dove oltre 54 milioni di elettori sono chiamati a scegliere il nuovo presidente, il suo vice e oltre 18'000 rappresentanti a livello locale e nazionale, tra oltre 45'000 candidati.

Le operazioni di voto si svolgono tra imponenti misure di sicurezza, data anche una campagna elettorale in cui si sono contati 15 morti.

Il favorito a diventare capo di Stato è Rodrigo Duterte (71 anni), sindaco della città meridionale di Davao e noto col soprannome di "castigatore" per il suo pugno di ferro nella lotta al crimine. Le aggressive posizioni di Duterte in campagna elettorale, assieme al suo machismo, hanno portato molti osservatori a definirlo "il Donald Trump filippino".

Nelle elezioni per la vicepresidenza, che costituiscono un procedimento separato, Bongbong Marcos - figlio dell'ex dittatore Ferdinand Marcos - è tra i due favoriti. Il rampollo della potente famiglia punta a costruirsi una base per correre da candidato presidente nel 2022.

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SDA-ATS