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Il candidato alla presidenza francese François Fillon si è detto vittima di "attacchi di una violenza inaudita".

KEYSTONE/EPA/JULIEN WARNAND

(sda-ats)

Il candidato alla presidenza francese François Fillon, in conferenza stampa a Parigi, si è detto vittima di "attacchi di una violenza inaudita", una cosa a "mia conoscenza mai vista nella storia della Quinta Repubblica".

"Tutti i fatti evocati sono legali e trasparenti, non ho mai violato la legge", ha detto il candidato dei Républicains, travolto dalle accuse sugli impieghi fittizi alla moglie, a tre mesi dalle elezioni presidenziali di primavera. "Il suo lavoro era indispensabile".

Sul piano morale ha invece affermato: "È stato un errore, me ne rammarico profondamente e rivolgo le mie scuse ai francesi".

Riferendosi all'assunzione dei familiari in parlamento, Fillon ha detto di aver agito "secondo una pratica legale, che però i miei connazionali non vogliono più" e quindi si può "riformare". Ha poi accusato il "sistema" di voler "rubare" il voto ai francesi. "Il mio programma disturba il disordine stabilito", ha aggiunto, denunciando "dieci giorni di linciaggio mediatico in cui solo l'accusa ha preso la parola: e che accusa!".

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SDA-ATS