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Decine di attivisti islamico-radicali libici sono tornati oggi in piazza a Bengasi - a pochi giorni dall'attacco al consolato Usa costato la vita fra gli altri all'ambasciatore Chris Stevens - per protestare contro il film di produzione americana 'L'innocenza dei musulmani', tacciato nel mondo islamico di blasfemia.

I dimostranti, legati apparentemente alla galassia salafita d'ispirazione jihadista, hanno scandito slogan come "Obama, Obama, noi siamo tutti degli Osama": con un trasparente riferimento al capo di Al Qaida, Osama Bin Laden, ucciso da un commando americano in Pakistan nel maggio 2011.

Tra i partecipanti - radunatisi dinanzi all'hotel Tibesti, affollato di giornalisti stranieri giunti dopo l'attacco al consolato di martedì sera - spiccava la presenza di diverse donne velate. Su alcuni cartelli si potevano leggere parole in gloria del Profeta Maometto, "messaggero di Allah", e di condanna delle offese arrecate alla fede musulmana e delle "umiliazioni" inflitte ai fedeli dell'Islam.

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SDA-ATS