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Finanziamento ospedaliero, "no" a ulteriori regole in legge

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2011 - 15:40
(Keystone-ATS)

"No" a disposizioni supplementari per evitare che il nuovo finanziamento ospedaliero causi un incremento dei premi malattia per il 2012. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale che ha risposto picche a una proposta della commissione della sicurezza sociale degli Stati.

Su un punto il governo è d'accordo con i "senatori": il nuovo finanziamento ospedaliero deve avere ripercussioni il più possibile limitate sui premi. Tuttavia, il progetto concepito dalla commissione non permette, a parere dell'esecutivo, di raggiungere lo scopo ambito.

L'iniziativa parlamentare della commissione - testo che verrà affrontato martedì nella Camera dei cantoni - vuole iscrivere nella legge dispositivi transitori supplementari nei quali venga espressamente indicato che le modifiche alla struttura tariffale o la ripartizione del finanziamento tra cantoni e Confederazione non deve in alcun caso giustificare un incremento dei premi.

Per il Consiglio federale tali aggiunte alla legge sarebbero di difficile applicazione. Per evitare un aumento marcato dei premi assicurativi, il governo intende servirsi dei regolamenti esistenti, coinvolgendo cantoni e attori del settore sanitario, indica l'esecutivo nella sua presa di posizione scritta all'iniziativa parlamentare.

Il governo pensa all'introduzione di strutture tariffali neutrali dal punto di vista finanziario al monitoraggio di costi e prestazioni.

Dall'inizio del 2012, gli ospedali riceveranno un forfait per ogni paziente. Questa somma sarà pagata dai cantoni e dagli assicuratori secondo una chiave di ripartizione fissa. Per i cantoni si tratta di adeguarsi a questa nuova chiave uniforme di ripartizione dei costi e di definire in quale proporzione finanzieranno i forfait individuali.

La riforma fissa al 55% almeno la parte dei forfait per caso da finanziare mediante le imposte cantonali. Il 45% rimanente viene accollato alle casse malattia, ossia gli assicurati via il pagamento dei premi. I cantoni devono inoltre stabilire una lista di ospedali di interesse pubblico.

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