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Nadine Masshardt (PS/BE), qui assieme al presidente socialista Christian Levrat, sostiene l'iniziativa popolare

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il popolo si dovrà molto probabilmente esprimere sull'iniziativa popolare "Per più trasparenza nel finanziamento della politica (Iniziativa sulla trasparenza)". Circa 110'000 firme sono infatti state depositate oggi alla Cancelleria federale.

Il testo - sostenuto da un comitato nel quale figurano fra gli altri esponenti di PS, Verdi, PBD e PEV - esige che i partiti politici rendano pubbliche tutte le donazioni del valore superiore a 10'000 franchi all'anno. Le formazioni rappresentate all'Assemblea federale dovrebbero inoltre pubblicare la lista dei "regali" ricevuti da persone fisiche o giuridiche.

"Siamo fieri della democrazia diretta, poiché l'ultima parola spetta sempre al popolo. I cittadini hanno il diritto di sapere da dove proviene il denaro dei partiti", ha detto la consigliera nazionale Nadine Masshardt (PS/BE), citata in una nota odierna del comitato.

Anche i conti annuali vanno resi noti, pubblicando il bilancio e indicando gli utili o le perdite realizzate. I partiti e i candidati che spendono più di 100'000 franchi per una campagna elettorale o di votazione dovrebbero poi presentare il loro budget prima dello scrutinio precisando la provenienza dei fondi superiori ai 10'000 franchi.

L'iniziativa vieta inoltre l'accettazione di donazioni anonime in denaro o in natura, prevedendo comunque delle eccezioni.

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SDA-ATS