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Berna e Parigi hanno risolto il conflitto fiscale riguardante l'aeroporto di Basilea-Mulhouse.

Il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e il suo omologo francese François Hollande hanno firmato oggi a Colmar (F) una dichiarazione congiunta in occasione dell'inaugurazione del museo Unterlinden.

Le imprese attive nel settore doganale svizzero dello scalo saranno sottoposte al regime fiscale francese, ma non pagheranno la tassa locale, ha detto Schneider-Ammann ai media svizzeri. "Il livello di tassazione rimarrà invariato", ha spiegato. Era necessario trovare una soluzione per poter conservare i posti di lavoro, ha detto dal canto suo Hollande.

Se per le imprese non cambia nulla, la Svizzera perderà comunque introiti fiscali. Una constatazione che il consigliere federale ha "schivato" affermando che le condizioni quadro rimangono stabili e che questo è fondamentale per attirare investitori.

La dichiarazione odierna fa seguito a quella firmata lo scorso anno al WEF di Davos da Didier Burkhalter e Laurent Fabius. Alcuni elementi rimangono da chiarire.

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SDA-ATS