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Si è conclusa stamane con le votazioni finali la sessione primaverile delle Camere federali.

L'espulsione degli stranieri criminali, i limiti alla costruzione di case di vacanza, l'adozione di migliori condizioni per i figli di coppie separate, figurano tra i dossier più importanti giunti al termine dell'iter legislativo durante la sessione.

Hanno invece superato il primo scoglio parlamentare la legge sui servizi segreti e la riforma dell'esercito, due temi di cui si riparlerà probabilmente in giugno. Il dibattito urgente sul franco ha offerto un palcoscenico imperdibile ai partiti, che ne hanno approfittato per sfoderare i grandi temi della rispettiva campagna elettorale in vista delle elezioni federali del prossimo autunno. Senza alcun effetto pratico, invece, lo sforzo retorico profuso in aula.

Cinque anni dopo il sì popolare all'iniziativa UDC sull'espulsione degli stranieri che commettono reati, il parlamento è riuscito a mettersi d'accordo su una legge d'applicazione che inasprisce il Codice penale, nel rispetto tuttavia del principio di proporzionalità.

Un compromesso è stato raggiunto anche su un altro tema delicato, ossia l'applicazione dell'iniziativa popolare di Franz Weber per limitare la costruzione di residenze secondarie. Sorprendendo un po' tutti, PLR e UDC (con PPD e PBD a fare da spettatori...) hanno raggiunto un compromesso fuori dall'aula del Parlamento con Vera Weber, figlia del padre dell'iniziativa, che aveva minacciato il referendum se le Camere avessero adottato un testo di legge troppo annacquato.

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SDA-ATS