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Fisica: record collisioni per superacceleratore Lhc

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2011 - 15:16
(Keystone-ATS)

Nuovo record, completamente inatteso, per il superacceleratore Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra: in soli tre mesi ha raggiunto oggi la cifra record di 70.000 miliardi di collisioni fra protoni. È un numero di eventi altissimo, che aumenta in modo incredibile la probabilità di osservare fenomeni rari, come la cosiddetta 'particella di Dio', ossia il bosone di Higgs che dà origine alla massa.

Il record, annunciato oggi dal Cern, corrispondeva all'obiettivo prefissato per fine anno. "Invece è stato raggiunto in soli tre mesi, tanto che speriamo di poter dare alla fisica tre volte tanto entro la fine del 2011, ossia circa 200.000 miliardi di collisioni", ha rilevato il responsabile dei magneti superconduttori dell'acceleratore, Lucio Rossi, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

La mole di dati che deriva da questa intensissima attività della macchina non ha precedenti e già adesso, ha osservato Rossi, rappresenta "una frazione non trascurabile di tutto il traffico informatico mondiale".

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