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Continuano le ricerche per trovare Jürgen Hermann, l'ex finanziere che ieri mattina ha ucciso con tre colpi di pistola a Balzers, nel Liechtenstein, il banchiere Jürgen Frick, 48enne Ceo della banca Frick & Co. La polizia ha detto di ritenere che si sia suicidato gettandosi nel Reno, ma resta un dubbio perché l'uomo era un provetto nuotatore e subacqueo. Dal canto suo, la banca rivela che Hermann aveva tentato per anni senza successo di ricattarla.

In una nota diramata stamane, la polizia del Principato afferma che sta indagando "in tutte le direzioni". Ieri dopo aver sparato a Frick, l'ex gestore di fondi ed ex cliente della banca si è allontanato a bordo di una Smart che è stata ritrovata cinque ore più tardi a Ruggel (FL), alla punta Nord del Liechtenstein.

L'ipotesi immediatamente avanzata è che si sia tolto la vita buttandosi nel fiume. Tuttavia nel frattempo è sorto qualche dubbio perché Hermann aveva grande confidenza con l'acqua, nella quale si immergeva sin da quando aveva 14 anni.

Oggi la banca Frick si è espressa per la prima volta sulla vicenda. L'istituto ha indicato che Jürgen Hermann, che si era autodefinito "Robin Hood del Liechtenstein", aveva tentato per anni senza successo di ricattarla e aveva minacciato di distruggerne le reputazioni presso istituti, autorità e tribunali esteri con asserzioni senza fondamento.

Fra i suoi bersagli figuravano la Banca Frick e il suo Ceo Jürgen Frick, aggiunge l'istituto, precisando che procedimenti penali sono tuttora aperti in Liechtenstein contro Hermann in seguito alle denunce sporte dalla banca e dal suo direttore per minacce, coazione ed estorsione.

Il banchiere ucciso era fratello di Mario Frick, presidente del governo del Principato dal 1993 al 2001.

SDA-ATS