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Floyd: presidente serbo Vucic a sostegno di Trump

Il presidente serbo Aleksandar Vucic è intervenuto a sostegno del presidente Usa Donald Trump (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/Darko Vojinovic sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2020 - 13:20
(Keystone-ATS)

Il presidente serbo Aleksandar Vucic è intervenuto a sostegno del presidente Usa Donald Trump, oggetto a suo avviso di una orrenda campagna ostile negli Stati Uniti per la vicenda dell'uccisione del cittadino afroamericano George Floyd per mano della polizia.

"Sono inorridito dalla campagna contro di lui negli Usa. Quello che sta attraversando è un autentico golgota. Indipendentemente se ha sbagliato o meno, la colpa è sempre sua", ha detto Vucic a una emittente televisiva locale di Pancevo. A suo avviso, il poliziotto che ha ucciso Floyd è stato arrestato, e sono stati arrestati anche gli altri agenti che non sono intervenuti per impedire tale omicidio. Ma, ha osservato, non si conoscono i nomi dei poliziotti che sono rimasti uccisi nei disordini.

Vucic ha al tempo stesso criticato la decisione del club Los Angeles Galaxy che ha licenziato il calciatore serbo Aleksandar Katai a causa di considerazioni a sostegno di Trump diffuse da sua moglie sulle reti social. La donna, stando ai media, avrebbe esortato la polizia americana a uccidere i dimostranti, definiti "bestie schifose".

"Cosa ha a che fare sua moglie con la bravura del marito nel giocare a calcio. Ciò dimostra soltanto quale campagna ostile sia in atto ai danni di coloro che non sono contro il presidente americano. Quella donna ha diritto ad avere una sua posizione. Se ha commesso un reato va perseguita. In caso contrario non capisco di cosa si parli", ha detto Vucic.

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