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Sulle banche dei paesi più sotto stress dell'area euro pesano i crediti deteriorati, che ne limitano la redditività e la capacità di offrire credito: lo afferma il Fondo monetario internazionale (Fmi), rilevando che il volume degli asset deteriorati è raddoppiato dall'inizio del 2009 e ora si attesta, per il totale dell'area euro, a 800 miliardi di euro.

L'area euro ha fatto progressi nel rafforzare il settore bancario ma "c'è bisogno di fare di più per affrontare la frammentazione finanziaria, riparare i bilanci di banche e imprese dopo un credibile esame, e ricapitalizzare le banche deboli per rafforzare la fiducia e rilanciare il credito", dice ancora il Fmi.

"Le condizioni di credito restano difficili nelle economie dell'area euro sotto stress", rileva il Fondo, sottolineando come nonostante le "politiche attuate a livello nazionale ed europeo sostengano la transizione verso una più robusta integrazione, restano importanti sfide". Secondo il Fmi la ristrutturazione delle aziende si è fermata con la non ultimata riparazione dei bilanci delle banche".

SDA-ATS