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L'economia mondiale rallenta: la crescita quest'anno sarà più debole del 2014, "con una modesta accelerazione nel 2016". Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, sottolineando che la crescita globale è "deludente e incerta".

"La prospettiva di un aumento dei tassi di interesse negli Usa e il rallentamento della Cina contribuiscono all'incertezza e a una elevata volatilità di mercato", ha aggiunto la Lagarde. La Cina è "nel mezzo di una fondamentale e benvenuta trasformazione".

"La moderata ripresa dell'area euro si sta rafforzando" afferma Lagarde, sottolineando che "a livello globale la stabilità finanziaria non è ancora assicurata. Nonostante i progressi degli ultimi anni, restano debolezze nel settore finanziario in molti paesi e rischi finanziari sono ora elevati nei paesi emergenti".

"Le prospettive di medio termine per la crescita" globale "sono più deboli. Il rischio di bassa crescita per un lungo periodo, sembra avvicinarsi" mette in evidenza Lagarde, precisando che a pesare sulla crescita potenziale sono la bassa produttività, l'invecchiamento della popolazione e le eredità della crisi finanziaria. Il debito elevato, i bassi investimenti e le banche deboli continuano a pesare in alcune economie avanzate, soprattutto in Europa".

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SDA-ATS