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FMI: ripresa rallenta, rischio contagio debiti paesi su banche

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2010 - 15:19
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - "La ripresa economica ha iniziato a perdere slancio dopo un primo semestre migliore del previsto: i rischi di bilancio restano elevati nelle economie avanzate. Significative debolezze strutturali restano nei conti pubblici e potrebbero contagiare il sistema il sistema finanziario con conseguenze negative per la crescita nel medio termine".
Lo afferma il Fondo monetario internazionale (Fmi), sottolineando che "rischi restano nell'area euro a causa dell'interazione negativa fra i rischi legati ai debiti degli stati con quelli del sistema bancario. Sfide restano anche per gli Stati Uniti e il Giappone".
"Nonostante i miglioramenti i rischi del sistema bancario sono più elevati oggi rispetto a quelli descritti lo scorso aprile. La fiducia non è stata pienamente recuperata e le vulnerabilità finanziarie persistono" aggiunge il Fmi sottolineando che questo è dovuto "all'esistenza di alcune vulnerabilità finanziarie strutturali legati ai rischi dei debiti degli stati, che restano elevati, e alle persistenti fragilità del sistema finanziario".
Le difficoltà nell'area euro sui debiti sovrani hanno spinto i governi ad agire con "azioni credibili per gestite le vulnerabilità" dei singoli paesi e per limitare il "contagio. Le economie vulnerabili dell'area euro hanno avviato aggiustamenti di bilancio e le economie con maggiore flessibilità hanno iniziato il difficile processo del risanamento di bilancio".

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