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Due giudici francesi hanno emesso un mandato di cattura contro il fondatore della banca ginevrina Reyl, Dominique Reyl, non avendo egli rispettato un ordine di comparizione. Lo ha reso noto una fonte "vicina al dossier" citata dall'agenzia stampa Afp.

Reyl era stato convocato l'11 dicembre dai magistrati parigini che conducono un'inchiesta per frode fiscale proprio sulla banca ginevrina, fondata nel 1988. Il banchiere non aveva ottemperato e tramite il suo legale si era scusato con una lettera. Ma le spiegazioni non hanno convinto i giudici, che ora hanno emesso l'ordine di arresto a livello europeo.

Il figlio di Reyl, François, "patron" della banca, è sotto accusa dallo scorso 5 dicembre per riciclaggio e frode fiscale, non può lasciare il territorio francese e non può esercitare le sue funzioni alla guida della banca.

I due, padre e figlio, erano già stati coinvolti con le stesse ipotesi di accusa nella vicenda del conto bancario segreto dell'ex ministro francese al bilancio, Jérôme Cahuzac.

L'inchiesta relativa alla convocazione dell'11 dicembre di Dominique Reyl concerne il meccanismo che sarebbe stato messo in atto per permettere a cittadini francesi di aprire conti segreti.

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SDA-ATS