Consiglio federale e parlamento bloccano il fotovoltaico, nonostante i costi fortemente in calo. È questa l'accusa mossa dalla Fondazione svizzera per l'energia (SES), che chiede procedure più rapide e la fine dei tagli alla rimunerazione unica.

La corrente che deriva dal fotovoltaico, grazie al continuo calo dei costi, è al giorno d'oggi fra le energie più convenienti esistenti in Svizzera, secondo uno studio effettuato dalla SES.

Assieme all'eolico e all'utilizzo delle centrali idroelettriche risanate, il solare rappresenta una buona base per raggiungere in modo economico gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima. Tuttavia, questo sviluppo - secondo quanto dichiara la fondazione in un comunicato odierno - viene bloccato da governo e parlamento.

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