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Nel 2015, la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP) ha presentato 39 nuove opposizioni, solo una in meno rispetto all'anno precedente. Nel corso degli ultimi anni, si osserva un netto aumento dei casi risolti, scrive l'organizzazione in una nota odierna.

Le decisioni dei tribunali cedono il passo alle risoluzioni dei conflitti allo stadio iniziale dell'opposizione, sostiene la FP. Il 70% dei casi (20 su 29) ha potuto essere regolato in tale fase, viene precisato. Nel 2015, solo 6 casi sono stati regolati dai giudici. Il tasso di successo è rimasto stabile: la quota di accettazione è stata del 69% (2014: 68%).

Il notevole numero di ricorsi è dovuto non solo al boom dell'edilizia, motivazione fornita già nel 2015, ma anche ad un aumento dei progetti legati a infrastrutture turistiche, ad esempio passerelle panoramiche, spiega all'ats Nicolas Petitat, un portavoce della fondazione.

Sono però sopratutto i progetti legati alle energie rinnovabili ad essere messi in discussione. "I parchi eolici, ma anche i progetti di centrali idroelettriche o fotovoltaiche, che talvolta toccano zone protette", precisa Petitat.

Dal 1988 la FP pubblica ogni anno il bilancio delle opposizioni e dei ricorsi. La fondazione ricorda che il suo lavoro concerne anche il sostegno a progetti e lavori di rinnovamento che mirano a preservare il patrimonio culturale paesaggistico.

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SDA-ATS