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La Svizzera deve fare di più per lottare contro i soldi sporchi che vengono depositati nelle sue banche da satrapi senza scrupoli. Lo ha indicato oggi in una nota l'organizzazione Alliance Sud, che chiede in particolare un inasprimento delle norme contro il riciclaggio di denaro.

Da quando è entrata in vigore la legge sui potentati la Svizzera, si legge nella nota dell'associazione che riunisce varie ong, si presenta volentieri quale precorritrice nella lotta contro i patrimoni rubati, ma in verità "è il primo indirizzo dove giungono questi fondi". Lo dimostrano le notizie delle ultime settimane riguardanti averi affluiti in Svizzera dalla Tunisia, dalla Costa d'Avorio o dal Kazakistan.

In futuro, personalità politiche estere particolarmente esposte dovrebbero essere obbligate per legge a dimostrare la liceità dei patrimoni acquisiti nel momento in cui intendono aprire un conto bancario in Svizzera o eseguire transazioni finanziarie. La legge attuale andrebbe inoltre estesa alle transazioni immobiliari o con oggetti d'arte.

Senza queste modifiche, precisa la nota, la Svizzera non può vantarsi di svolgere un ruolo pionieristico in relazione ai soldi dei dittatori, "né può far dimenticare che il suo segreto bancario protegge gli evasori fiscali provenienti dai paesi in via di sviluppo".

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SDA-ATS