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Forfait per caso: ospedali non vogliono pagare per litigi altrui

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2011 - 15:29
(Keystone-ATS)

Gli ospedali svizzeri sono pronti per il nuovo sistema di finanziamento che entrerà in vigore nel 2012. L'associazione degli ospedali H+ si rifiuta però di pagare per le conseguenze del litigio sulla ripartizione dei costi fra cantoni e assicuratori.

Il nuovo sistema prevede che gli ospedali siano rimborsati, per ogni paziente, sulla base di un forfait secondo la patologia trattata, detto "forfait per caso", e non più secondo l'entità delle cure effettive prestate. La legge prevede che almeno il 55% dei costi siano pagati dai cantoni e al massimo il 45% dalle casse malattia.

I primi hanno già affermato che il forfait per caso - chiamato anche DRG (Diagnosis Related Groups) - comporterà un aumento della loro fattura di un miliardo di franchi mentre i secondi hanno previsto un aumento dei costi pari a 500 milioni, ovvero un aumento dei premi del 2%.

Falso, replica H+: "la nuova legge non farà aumentare i costi della sanità nel nostro paese, ed è normale, poiché nessuna nuova prestazione sarà messa a disposizione degli assicurati", ha dichiarato oggi ai media il presidente dell'associazione Charles Favre.

Il forfait per caso ha un "effetto neutro" sui premi. "È solamente il gioco fra cantoni e assicurazioni ad avere un'influenza", insiste Favre, aggiungendo che "bisognerà precisare" dove andrà il miliardo e mezzo annunciato da cantoni e casse malattia, perché non è destinato agli ospedali, a cui il nuovo sistema "non porta un franco in più".

H+ vede un "netto vantaggio" nell'introduzione del forfait per caso, "più semplice" del precedente e che porterà gli ospedali ad una "maggiore efficienza e trasparenza". L'associazione teme però che la "battaglia delle cifre" in corso prima dell'applicazione metta sotto pressione gli ospedali, il tutto a danno dei pazienti e del personale.

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