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Una violenza inaudita

Keystone/LUIS BERG

(sda-ats)

Il Portoghese di 58 anni che ha stuprato e strangolato la moglie nel 2014 a Friburgo è stato condannato oggi a 17 anni di carcere e all'internamento per una durata indeterminata dal Tribunale della Sarine.

Il Ministero pubblico aveva chiesto 18 anni di reclusione e l'internamento, mentre la difesa ha considerato la richiesta sproporzionata e conta ora di inoltrare ricorso.

L'uxoridica è stato ritenuto colpevole di assassinio e di stupro, ma anche di aver commesso atti di natura sessuale sui due figli, avuti da una precedente relazione in Svizzera, nel 1992 e 1998.

Il presidente della Corte, Benoît Chassot, ha rilevato come una perizia psichiatrica abbia definito l'uomo "uno psicopatico per il quale attualmente non esistono cure".

Le quattro donne con cui ha vissuto prima di uccidere l'ultima hanno tutte subito pressioni psicologiche e violenze fisiche. L'inchiesta è scattata dopo che l'uomo, il 29 dicembre 2014, aveva trasportato al Pronto soccorso la consorte, pure portoghese, che presentava segni di strangolamento e che è poi deceduta il giorno successivo.

Al momento dell'arresto l'uomo aveva ammesso di aver stretto il foulard che la moglie portava al collo, fino a farle perdere i sensi. La donna all'epoca aveva 52 anni.

SDA-ATS

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