Sempre più società francesi trasferiscono la loro sede in Svizzera. La Camera di commercio franco-elvetica conta oltre 850 ditte con un azionariato francese che da inizio anno si sono registrate nella Confederazione, contro 611 nello stesso periodo dello scorso anno. Lo indicano "Tages Anzeiger" e "Der Bund" in un articolo pubblicato oggi. Secondo la deputata all'Assemblea nazionale francese Claudine Schmid, eletta in Svizzera e Liechtenstein nelle liste del partito di opposizione di centrodestra Ump, citata dai due quotidiani, esse hanno scelto di stabilirsi in Svizzera, per approfittare di una "fiscalità più leggera" e di "risparmi sugli oneri sociali".

Si confermano - secondo la deputata - le preoccupazioni di molti, secondo cui gli aumenti degli oneri fiscali imposti dal nuovo governo alle aziende, soprattutto sui maxi-stipendi, spingono molte società a trasferire i propri alti dirigenti in Paesi vicini.

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