Ségolène Royal è nel mirino di un'inchiesta della procura.

Lo si apprende da fonti giudiziarie in Francia, dopo la dura polemica fra Royal e il governo, con la lettera pubblicata ieri dall'ex candidata socialista con la quale viene sollevata dall'incarico di "ambasciatrice dei poli Artico e Antartico".

Gli inquirenti della sezione finanziaria - secondo Radio France - indagano sull'utilizzo dei fondi pubblici attribuiti all'istituzione di cui Royal è responsabile dal 2017, con scopi ecologici. Si apprende che alla Royal erano stati attribuiti 3 collaboratori e un tetto di 100.000 euro per spese di missione e rappresentanza.

Secondo quanto si apprende dalla radio pubblica, Ségolène Royal è indagata per il sospetto di aver utilizzato a fini personali la somma messa a sua disposizione come "ambasciatrice dei poli artico e antartico", in particolare per la promozione di uno dei suoi libri.

Ieri, lo scontro fra la Royal e il governo, ma nel mirino dell'ex candidata c'è soprattutto il presidente Emmanuel Macron, era salito di tono. La socialista aveva pubblicato la lettera con la quale veniva invitata a rispettare il "dovere di riserva" al quale sono tenuti i rappresentanti di istituzioni in Francia. Questo, dopo che negli ultimi mesi i toni delle sue critiche erano saliti nei confronti di Macron, con critiche pesanti alla riforma delle pensioni e alla sua presunta vicinanza con "il mondo del business mondializzato".

Sulla stampa di oggi, lo scontro viene per lo più interpretato come il segnale che Ségolène Royal avrebbe rotto gli indugi, decidendo di scendere in campo per le presidenziali 2022.

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