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Emmanuel Macron

KEYSTONE/AP EPA Pool/JULIEN WARNAND

(sda-ats)

A due giorni dall'attentato contro un furgone della Gendarmerie Nationale sugli Champs-Elysées da parte di Adam Djaziiri, il 31enne francese affiliato all'Isis morto durante l'assalto, il governo di di Macron presenta il nuovo arsenale antiterrorismo.

Norme - garantisce il governo - che dovrebbero consentire alla Francia di uscire dallo stato d'emergenza decretato dopo gli attacchi del 13 novembre 2015. Mentre Ong come l'americana Human Rights Watch (HRW) temono un'erosione dei diritti fondamentali il ministro dell'Interno, Gérard Collomb, assicura che il pacchetto legislativo introduce un "reale equilibrio tra la necessaria sicurezza dei cittadini e la protezione delle libertà individuali".

Macron chiede comunque al Parlamento una sesta e ultima proroga delle misure speciali fino al primo novembre, in attesa che la riforma vada in porto. Tra i provvedimenti varati oggi in consiglio dei ministri, più poteri al ministero dell'Interno e ai prefetti, che potranno pronunciarsi sull'obbligo di residenza di un individuo a rischio, perquisizioni, chiusura temporanea (massimo 6 mesi) di luoghi di culto, zone off limits per motivi di sicurezza: il tutto, in molti casi, a discrezione dell'esecutivo e con un ruolo ridotto se non azzerato dei giudici.

Prevista anche la trasposizione in diritto nazionale della direttiva Ue sul Pnr (Passenger name record) e una stretta sui controlli alle frontiere oltre che un ampliamento delle intercettazioni. ."Normalizzare le misure dello stato d'emergenza comprometterebbe i diritti fondamentali", protesta Human Rights Watch, chiedendo alla Francia di "dar prova di coraggio politico proteggendo i diritti e lottando al contempo contro il terrorismo".

Messaggi simili sono stati lanciati nei giorni scorsi da altre associazioni e politici della gauche, ma dopo l'introduzione di alcune modifiche (in senso garantista) suggerite dal Consiglio di Stato l'esecutivo assicura che non c'è nulla da temere. Nella prima riunione dopo il rimpasto di ieri, il governo di Edouard Philippe ha varato oggi anche il Piano antiterrorismo Vigipirate-Estate 2017 che prevede, tra l'altro, più sicurezza nelle stazioni balneari, incluso in spiaggia. Blindate rassegne estive come il Festival di Avignone.

Cominceranno invece a settembre i lavori per innalzare una barriera d'acciaio e vetro antiproiettile sotto alla Torre Eiffel. Intanto, il procuratore antiterrorismo Francois Molins ha fatto sapere che Adam Djaziri era intenzionato ad andare in Siria ed ha confermato l'arsenale da guerra trovato in casa sua, a riprova del fatto che stava preparando "un atto violento".

Per Macron, la lotta al terrorismo dev'essere una "priorità assoluta" della Francia e dell'Europa. Il leader francese, attualmente a Bruxelles per il vertice Ue, ha anche annunciato nei giorni scorsi una 'task-force' dell'intelligence direttamente legata all'Eliseo e un nuovo progetto di cooperazione con la Gran Bretagna - in particolare contro la propaganda su internet - aperta all'insieme dei partner europei.

SDA-ATS