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Il primo ministro francese Edouard Philippe: "Siamo molto distanti dall'esserci liberati dell'antisemitismo".

KEYSTONE/AP/FRANCOIS MORI

(sda-ats)

Boom degli atti antisemiti in Francia. In un post pubblicato su Facebook, il primo ministro, Edouard Philippe, suona il campanello d'allarme.

Nei primi nove mesi del 2018, gli atti antisemiti sono cresciuti del 69%, dopo i due anni precedenti in calo. "Ogni aggressione perpetrata contro uno dei nostri compatrioti perché ebreo risuona come una nuovo sfascio di cristallo", afferma il premier, a 80 anni esatti dalla Notte dei cristalli, il pogrom condotto dai nazisti contro gli ebrei in tutta la Germania, nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938.

"Perché ricordare, nel 2018, un episodio così terribile? Perché siamo molto distanti dall'esserci liberati dell'antisemitismo", afferma Philippe, evocando i dati "implacabili" degli atti antisemiti in Francia nel 2018. Dopo un 2015 da record, le manifestazioni di odio contro gli ebrei erano calate del 58% nel 2016 e del 7% nel 2017. Ora, invece, una nuova inversione di tendenza, con una progressione del 69% nei primi nove mesi dell'anno corrente.

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SDA-ATS