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Non paga l'intervento in Libia e Nicolas Sarkozy ha assistito ieri sera alla trasformazione in tracollo elettorale dei disastrosi sondaggi che lo inseguono da mesi. È ormai ufficialmente a rischio per lui la conferma all'Eliseo fra 13 mesi, mentre l'opposizione socialista coglie un'affermazione indiscussa, doppiando (36% a 18%) i voti della maggioranza. Si conferma il Fronte nazionale edizione Marine Le Pen, che non riesce a far eleggere un numero consistente dei suoi ma mostra un radicamento ormai invidiabile in tutto il territorio.

Ai risultati fortemente negativi che erano attesi, Nicolas Sarkozy vede sommarsi un nuovo sondaggio che lo indica come escluso al primo turno delle presidenziali quale che sia il competitor socialista, Martine Aubry, Dominique Strauss-Kahn o Francois Hollande. In tutti e tre i casi, al ballottaggio andrebbero socialisti e Fronte nazionale. Le truppe dell'erede Le Pen hanno confermato l'onda 'bleu Marine', come viene ormai da tutti indicata in Francia l'esplosione dell'estrema destra guidata da tre mesi dalla figlia del fondatore.

Il primo turno aveva regalato al Fronte una presenza in 400 cantoni, risultato straordinario. Pochi i nomi che si sono affermati, visto che contro l'estrema destra gioca il fattore "fronte repubblicano" (la convergenza di voti contrari di destra e sinistra moderati) ma l'11 per cento anche al secondo turno apre scenari ancora tutti da decifrare.

"Il sistema è bollito - ha esultato Marine Le Pen - noi abbiamo colto un'affermazione straordinaria, un voto di adesione indiscutibile". Quanto al campo dei grandi sconfitti, la parola d'ordine è stata quella di dichiarare "danni limitati". "Non è stato il successo che la sinistra sperava - ha affermato François Baroin, portavoce del governo - ma il messaggio è stato recepito al 100 per 100". "La maggioranza arretra meno del previsto - è il parere del primo ministro François Fillon - il voto del Fn è un voto di protesta".

Quanto ai socialisti, il segretario Martine Aubry ha detto ieri sera che "i francesi hanno aperto la porta del cambiamento e noi possiamo entrare". "La nostra responsabilità è immensa - ha aggiunto - ce la metterò tutta per tenere unita la gauche in questo progetto di una nuova Francia". François Hollande, ex segretario, dichiarerà fra qualche giorno la propria candidatura alle primarie dell'autunno, avendo colto un'importante affermazione in Correze, alla quale aveva condizionato la sua decisione in vista delle presidenziali.

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SDA-ATS