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Francia: capo Cts, 'con il virus fino a estate 2021'

Il virus, secondo il presidente del Consiglio scientifico, il Cts francese, Jean-François Delfraissy "si attenuerà spontaneamente e avremo probabilmente alcuni primi vaccini candidati" (foto simbolica) KEYSTONE/AP/Hans Pennink sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 ottobre 2020 - 10:49
(Keystone-ATS)

Il presidente del Consiglio scientifico, il Cts francese, Jean-François Delfraissy, ha detto questa mattina in un'intervista a BFM-TV che "in gioco" c'è "tutto l'inverno 2020 e la primavera 2021.

Il virus durerà un certo tempo", ha aggiunto, accennando all'"estate 2021".

"Dobbiamo comprendere - ha spiegato Delfraissy - che ora abbiamo una visione medio e lungo termine con questo virus, che sarà con noi ancora per un periodo, poi si attenuerà. È mio dovere dire queste cose, dobbiamo imparare a vivere con questo concetto. Il virus si attenuerà spontaneamente e avremo probabilmente alcuni primi vaccini candidati".

Le cifre diffuse dall'Inserm (Istituto nazionale francese per la ricerca sulla salute e la medicina) dicono che soltanto il 4,5% dei francesi, a maggio, avevano sviluppato anticorpi contro il Coronavirus: "è poco - ha commentato Delfraissy - vuol dire che nella prima ondata una minoranza è stata in contatto con il Covid.

La cifra è più alta nella regione di Parigi, dove raggiunge l'11-12%. L'immunità è debole, per sbarrare la strada al virus bisognerebbe raggiungere il 50-60%. È possibile, è quello che è accaduto sulla portaerei Charles-de-Gaulle, dove hanno raggiunto il 59%". Per Delfraissy, "il 40% dei senzatetto a Parigi è stato infettato dal Covid".

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