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Nel suo ultimo rapporto sulla Francia l'Ecri, l'organismo di monitoraggio sul razzismo del Consiglio d'Europa, afferma di essere "allarmato per l'aumento degli atti di violenza razzisti, antisemiti e islamofobi e del ricorso al discorso d'odio".

Nonostante gli sforzi fatti dalle autorità per combattere razzismo e intolleranza, che lo stesso Ecri ritiene positivi. Tra le raccomandazioni fatte alle autorità quella di "rivedere le leggi affinché contengano l'obbligo di bloccare il finanziamento pubblico a partiti e organizzazioni che promuovono il razzismo".

"L'Ecri - si legge nel rapporto - nota un aumento considerevole dell'uso del discorso d'odio e soprattutto della violenza basata su razzismo e intolleranza, che ha portato a diversi tentati omicidi, in particolare correlati all'antisemitismo". Questa situazione "è ancora più preoccupante" quando si considera "l'uso comune di stigmatizzare gruppi vulnerabili nelle dichiarazioni politiche" e che questo ha come effetto "la banalizzazione del razzismo e dell'intolleranza in seno alla popolazione".

Una situazione che ha indotto il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjorn Jagland a richiamare in particolare tutti i leader politici francesi "dall'astenersi dal fare commenti che stigmatizzano gruppi già vulnerabili e alimentano le tensioni nella società". Mentre l'Ecri raccomanda alle autorità francesi di "rivedere le leggi affinché contengano l'obbligo di bloccare il finanziamento pubblico a partiti e organizzazioni che promuovono il razzismo".

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SDA-ATS