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L'ex sindaco di Parigi, Jean Tiberi, è stato condannato oggi in appello, insieme con la moglie, al carcere con la condizionale nella vicenda dei falsi elettori inseriti nelle liste del V arrondissement della capitale. Per l'ex primo cittadino, anche la condanna all'ineleggibilità che gli impedirà di presentarsi alle municipali del 2014.

Nello scandalo, che risale agli anni Novanta, Jean Tiberi, 78 anni, ancora oggi sindaco del centralissimo quartiere di Parigi che comprende la Sorbona, è stato condannato a 10 mesi di carcere, 10.000 euro di multa e tre anni di ineleggibilità, una conferma della sentenza di primo grado. La moglie, Xaviere, deve scontare 9 mesi con la condizionale e pagare 5.000 euro di multa.

Nel verdetto, il tribunale ha ritenuto che Tiberi - sindaco di destra vicino all'ex presidente Jacques Chirac - fu il "principale beneficiario" di un dispositivo fraudolento di iscrizioni sulle liste elettorali, mirante ad assicurargli "un'elezione tranquilla tale da favorire le sue ambizioni politiche a livello municipale".

Amici della coppia, simpatizzanti del partito (allora RPR, antenato dell'UMP) e anche alcuni non residenti nel quartiere, furono esortati ad iscriversi sulle liste alle municipali del 1995 e alle politiche del 1997 in cambio di un posto di lavoro, dell'assegnazione di un appartamento o di un posto in asilo per i bambini.

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SDA-ATS