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Francia: Le Pen assolto per manifesto ispirato a UDC svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 aprile 2011 - 17:36
(Keystone-ATS)

L'ex leader dell'estrema destra francese Jean-Marie Le Pen è stato prosciolto oggi dal tribunale di Nanterre, presso Parigi, dall'accusa di incitamento all'odio razziale, per aver diffuso manifesti elettorali giudicati offensivi nei confronti dei musulmani.

I cartelloni, con la scritta "No all'islamismo" e affissi dal movimento giovanile del Fronte Nazionale di Le Pen in vista delle elezioni regionali di febbraio 2010, si ispiravano al noto manifesto dell'UDC svizzera per la votazione "contro l'edificazione di minareti" del 29 novembre 2009. Essi mostravano una donna completamente velata accanto a una cartina della Francia coperta dalla bandiera algerina, dalla quale si levava una piccola foresta di minareti a forma di missili. I manifesti avevano suscitato numerose proteste, tra cui quella dell'Algeria, ed erano stati vietati da un tribunale.

L'ex presidente del Fronte Nazionale è stato denunciato dal Movimento contro il razzismo e per l'amicizia fra i popoli (MRAP). Lo scorso primo marzo era stata chiesta contro di lui una pena detentiva con la condizionale. Dopo l'odierna decisione, l'avvocato del MRAP Khaled Lasbeur si è dichiarato "sorpreso". A suo avviso, l'incitamento all'odio razziale e alla discriminazione era un fatto accertato.

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