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Jean-Luc Melenchon avanza nei sondaggi in Francia

KEYSTONE/AP AFP POOL/PATRICK KOVARIK

(sda-ats)

In tempi difficili per la politica, l'unico a non subire l'impopolarità è il concorrente per l'Eliseo con la più lunga carriera alle spalle, Jean-Luc Melenchon con la sua "France insoumise", la Francia irriducibile.

Corre da solo e non smette di progredire, ormai François Fillon - che soltanto qualche sito di fake made in Russia dà in ripresa - lo vede arrivare nello specchietto retrovisore.

Il colpo di scena di Manuel Valls, l'ex premier socialista che non seguirà le indicazioni del suo elettorato e invece che il vincitore delle primarie Benoit Hamon voterà l'indipendente Emmanuel Macron, ha fatto infuriare il partito ma non ha prodotto effetti visibili sulle intenzioni di voto: il leader di "En Marche!" resta in testa - secondo gli ultimi sondaggi di questa sera - 26% contro il 25,5% di Marine Le Pen - ma la sua percentuale non aumenta.

Diminuisce invece quella di Benoit Hamon, che crolla al 10%, il 4,5% in meno di Melenchon, che è più vicino a Fillon che a lui. Ancora infuriato per la decisione di Valls, che si è unito a "En Marche" incurante della "scomunica" del segretario del PS, Jean-Christophe Cambadelis, oggi Hamon ha tuonato ancora.

Valls, a chi gli chiedeva se troverà un'intesa anche con François Fillon qualora fosse l'uomo della destra a sfidare Marine Le Pen al ballottaggio, ha risposto affermativamente: "si dovrà cercare un compromesso con il rappresentante dell'arco repubblicano". "Questo la dice lunga - ha risposto acido Hamon - Valls pensa a compromessi con Fillon e non con me. La sinistra, la sinistra di governo, sono io".

Fillon, intanto, non cresce ma - a due giorni dall'apertura dell'inchiesta anche a carico della moglie Penelope - sembra si sia molto rallegrato per il passaggio di Valls con Macron: questo, secondo i suoi fedelissimi, potrebbe fare il suo gioco, dimostrando la sua teoria di un Macron "clone" di François Hollande.

Fillon non disdegna la mano tesa dell'ex premier, ed ha ricordato oggi di aver avuto sempre "un atteggiamento di apertura" con Manuel Valls. Il candidato dei Républicains, nonostante i sondaggi lo smentiscano, continua a dirsi convinto di essere l'unico "che può vincere queste elezioni", in quanto solo a rappresentare "la vera alternanza". E' confortato soltanto da qualche sito russo di "post verità".

SDA-ATS

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