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Francia: morto Jean Ferrat, cantore della gauche

PARIGI - Il cantautore francese Jean Ferrat, uno dei maggiori rappresentanti della canzone "impegnata" del suo paese, è morto oggi all'età di 79 anni all'ospedale di Aubenas, nel sud della Francia.
Musicista tanto prolifico quanto discreto, aveva scritto circa 200 brani con testi di contenuto politico e sociale spesso ispirati alle poesie di Louis Aragon.
Era nato nel 1930 a Vaucresson, nei pressi di Parigi, ed era di origini ebraiche. Quando aveva 11 anni suo padre fu deportato nel campo di sterminio nazista di Auschwitz, fatto che anni dopo ricordò in "Nuit de brouillard", una delle sue canzoni più celebri assieme a "La Montagne".
Era un sostenitore del Partito Comunista Francese ma non aveva mai voluto prendere tessere.
Dopo aver appreso della sua morte, il presidente Nicolas Sarkozy ha voluto ricordarlo in un breve comunicato.
Michel Drucker, un popolare presentatore televisivo amico del cantante, lo ha paragonato ai più grandi interpreti della canzone francese. "C'era Brel, c'era Brassens, c'era Ferré e c'era Jean, era l'ultimo dei Moicani", ha detto alla radio France Info.

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